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2° Incontro Nazionale della FaMVD d’ Italia

Riflessioni

Quest’incontro per me è stato il risultato finale di un anno di ricerca e di cammino, la conferma e la risposta della presenza e dell’amore di Dio per me. Ho sentito manifestare la sua forza nella mia e nella nostra debolezza e piccolezza. Ho sentito forte la presenza di Maria come nostra protettrice e guida verso Gesù, e come nuova scoperta, la presenza viva dello Spirito Santo che fino ad ora non avevo mai sentito. Quindi una nuova forza e una nuova convinzione nella missione.
Per concludere l’amore fraterno sempre come frutto della presenza di Dio fra noi.
Alessia Fantini

Esperienza indimenticabile.
Dal punto di vista pratico: il posto era bello e adeguatamente dimensionato alle necessità dell'evento, le varie sessioni di lavoro sono state ben organizzate ed i tempi rispettati per quanto possibile....e si mangiava bene Wink.
Dal punto di vista spirituale: una grande emozione dalle prediche e dalle testimonianze...porterò sempre con me alcune cose che sono state dette non solo dai missionari ma dai tanti che hanno portato la loro esperienza e per le parole che hanno usato....molte volte mi sono commosso per questo.
Quali sono le sensazioni che ho provato?
Avete presente una notte afosa in riva al mare? L'acqua totalmente piatta perché non c'è neanche un filo di brezza...tu che cammini sulla battigia con i piedi a mollo e sei indeciso se buttarti o meno perché, ammettiamolo, non hai il coraggio di affrontare quel liquido scuro che non sai cosa nasconde realmente. Poi improvvisamente arriva un'onda "anomala" e sei sommerso e travolto e trascinato lontano dalla riva...e ti accorgi che finalmente senti il beneficio della frescura, dell'acqua che ti avvolge con delicatezza ma anche fermezza e non ti va più di uscire ed aspetti l'alba che disvela un fantastico mondo fatto di colori e forme tutt'intorno a te....e tutto questo è bello e ti viene di ringraziare il cielo anche se non sai bene che cosa significhi. Ma per fortuna c'è qualcuno che lo sa ed anche per questo rendi grazie....Ecco io mi sono sentito così
Luca Marino

Il 2° incontro nazionale della Fa.M.V.D. ha, a mio avviso, sortito effetti che vanno ben oltre le aspettative della vigilia. L’evento che si è appena concluso ha segnato una svolta decisiva verso l’obiettivo che la Fa.M.V.D. persegue: annunciare la Parola di Dio. Con il lavoro svolto durante i quattro giorni dell’evento, molto efficace in questo senso, si sono ottenuti ottimi risultati nei vari aspetti curati: alimentare, con la Parola di Dio, la fiamma che arde dentro ognuno di noi, preparare i laici alla diffusione del Vangelo, rafforzare il senso di appartenenza alla Famiglia e la coesione tra le quattro comunità italiane, tracciare le linee guida per il futuro sotto il profilo organizzativo, ecc…..
Molto soddisfacenti sono stati anche i risultati ottenuti sul piano individuale dovuti all’arricchimento umano e spirituale che ha apportato questa splendida esperienza che ha tracciato, senza dubbio, un segno indelebile in tutti i partecipanti. Il clima di amicizia, di cordialità, di gioia, di armonia in cui si è svolto l’incontro  mi ha letteralmente esterrefatto e lascerà nella mia mente e nel mio cuore il ricordo dei bellissimi momenti passati insieme ai miei Fratelli.
Un plauso va poi rivolto all’organizzazione dell’evento. Anche in questo è emersa l’intesa che caratterizza la Fa.M.V.D. ed il senso di collaborazione che pervade tutti i suoi appartenenti, molti dei quali hanno lavorato alacremente per la buona riuscita dell’incontro.
Un ringraziamento va indirizzato anche alla struttura ospitante, veramente impeccabile e molto apprezzata da tutti i partecipanti.
Mauro Camagna

Quello che mi ha colpita di più in questo incontro è che è apparso evidente che la comunità sta camminando, espandendosi secondo il desiderio di Jaime: abbiamo preso una buona strada.
Persino i dubbiosi e i timidi vengono trascinati dalla voglia di agire per il bene di tutti, anche con piccoli passi; il fuoco acceso da Gesù brucia l'anima e ci spinge ad andare avanti, non possiamo più restare fermi e indifferenti.
I workshops e le brevi riunioni sono stati stimolanti, perchè hanno suggerito a tutti richieste per il nuovo anno, da fare non solo alla comunità, ma soprattutto a se stessi, in modo da raggiungere risultati sempre migliori nell'organizzazione e nelle varie proposte.
Tutto questo si può ottenere unendo le forze e dialogando di più, perchè le idee vengano a galla e portino frutti.
Ma il cuore del congresso è stata la testimonianza di German e Ana, i due sposi missionari, che hanno "venduto " tutto per acquistare il meglio, che è Gesù.
La loro testimonianza è scesa nel profondo dell'anima, suscitando entusiasmo, commozione e speranza.
" Tutti possiamo fare quello che Dio propone! "
 Allora anche tutti noi possiamo diventare missionari e possiamo tornare alle origini, quando i primi apostoli evangelizzavano, pur essendo sposati. La vera felicità possiamo trovarla solo vivendo con Gesù.
Come sempre, negli incontri Verbum Dei si sente il soffio dello Spirito Santo, che infonde gioia, amore, passione.
 Finalmente, partecipando a questi incontri, io sono riuscita a sperimentare il comandamento nuovo di Gesù :
"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi". Grazie di esistere Verbum Dei!
Maria Gabriella Murciano

Nel tentativo di fare un resoconto di questo 2°Incontro Nazionale della Fa MVD trovo notevoli difficoltà nel raccogliere e nell’esprimere una serie di vissuti che hanno interessato la totalità della mia persona. Si tratta di sensazioni così profonde che vanno portate alla superficie con estrema delicatezza per evitare che perdano “sapore”, ma è forte il desiderio di condividerle.
Mi tornano alla mente le parole lette di recente in un libro “il Creatore desidera ardentemente di incontrare la Sua creatura”, credo che con questo incontro nazionale il Padre ne abbia incontrate davvero tante di Sue creature.
Ogni testimonianza, ogni relazione, ogni omelia hanno trasmesso con gioia e sincerità quanto l’Amore di Dio stia facendo in ciascuno di noi, e quanto ancora aspetti di fare.
L’amore verso Dio e verso i fratelli è stato espresso in tutti i momenti della giornata, dalla condivisione dei pasti, allo scambio di emozioni, sensazioni, dubbi e timori. Una profonda gioia nel ritrovarsi insieme e nel riconoscersi fratelli nel Suo Nome, gioia che si sentiva forte in ogni canto, che si esprimeva nei giochi e si viveva nei momenti liberi. Una testimonianza viva e continua dell’accoglimento dell’altro.
In un primo momento la nostra attenzione è stata rivolta al riconoscimento che siamo suoi “discepoli all’ascolto della Parola”. Scelti e chiamati per nome, ciascuno di noi è invitato a porsi in ascolto. Un ascolto paziente e silenzioso in cui Dio si rivela e parla, sempre. Il dialogo con Lui è un passo fondamentale per riconoscersi suoi discepoli prima e suoi apostoli dopo. Se sappiamo ascoltare, la Sua parola si svela illuminando il cuore e la mente.
Nella preghiera facciamo esperienza di Dio in modo individuale e personale e la Sua presenza ci incoraggia ad essere missionari per poter condividere con altri il tesoro scoperto nel nostro cuore. Il nostro essere missionari inizia subito. Non aspetta che noi ci sentiamo pronti, non aspetta che impariamo a parlare, e non aspetta che raggiungiamo un minimo livello di “perfezione”. Il Signore ci vuole così, vuole proprio noi, con i nostri limiti, difetti e debolezze. Certo questo non vuol dire che non dobbiamo impegnarci per svolgere al meglio questo compito: la chiamata porta con sé una implicita responsabilità a dare del nostro meglio, più della mediocrità. Le nostre debolezze ci ricordano che non siamo apostoli per un nostro merito personale, che abbiamo dei punti deboli in cui si esprime la potenza di Dio e che insieme ai nostri talenti vanno utilizzati per evangelizzare (gratuitamente avete avuto, gratuitamente date).
Per quello che riguarda il futuro credo che sarà ricco di frutti, alcuni matureranno fra le difficoltà, ma sarà sempre Lui ad alimentare la pianta e quindi matureranno.
E’ con rinnovata grinta che ciascuno di noi ha manifestato il desiderio di lanciarsi in questa nuova avventura, consapevoli dei propri limiti e della propria impotenza, ma fiduciosi perché sarà il Padre a guidare i nostri passi.
Sabina Trovato

         
         
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