Sabato28 Aprile (ore 16,00) - Martedì 1° Maggio (dopo pranzo)
Dopo un anno di consolidamento della nostra Famiglia Missionaria in Italia, particolarmente segnato dalla celebrazione gioiosa del III Congresso Generale della Fraternità, ci incontriamo di nuovo insieme alle quattro comunità italiane per questo Secondo Incontro Nazionale della FaMVD.
Il senso di appartenenza consolidato a Guarcino’06 ci porta a domandarci in che modo dobbiamo essere Verbum Dei, in che modo ci chiama Gesù ad essere una Famiglia Missionaria dedicata alla Parola di Dio.
Sulle orme del Risorto riscopriamo il Suo mandato di andare in tutto il mondo e annunziare il Vangelo (cfr Mt 28,19). Nel contesto della nostra spiritualità e missione, questo significa essere veramente discepoli all’ascolto quotidiano della Parola di Dio e diventare missionari in mezzo al mondo, formati per guidare delle attività e degli incontri all’interno della nostra comunità, spargendo così quella speranza certa annunziata nel V Convegno della Chiesa Italiana a Verona ’06. “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”(Mt 28,19-20).
Riflessione sull' Incontro
“Dal 28 Aprile al 1 Maggio, ci sarà l’Incontro Nazionale del Verbum Dei”…Così era stato detto, alla fine di una messa, il sabato alla cappella dell’università di Tor Vergata. Appena avevo sentito di questo subito la mia mente, e i ricordi, in un lampo mi portarono, per un attimo, allo scorso anno, al primo Incontro, al quale partecipai per un solo giorno e, anche se apparentemente era poco tempo, il Signore completò il tutto. Tanto che quando me ne andai dissi tra me : “ Ho trovato una famiglia”.
Così al pensiero del secondo Incontro dissi: “Perché no…” . Così, con gli altri, ci siamo incamminati verso questa meta, questo incontro, formato da tanti sorrisi, tante braccia che ci aspettavano per accoglierci con l’amore di una famiglia.
Tanti momenti si sono alternati, rincorsi, susseguiti come se ognuno racchiudeva, e volesse schiudere, tanti doni preziosi e offerti ai nostri cuori, alle nostre vite.
Importantissima, secondo me, soprattutto in questo momento in cui è messo in discussione, l’importanza della Famiglia, del suo Vero Significato. Quasi a contrasto di questo, e quasi a dare respiro e speranza che c’è ancora La Famiglia, è stata la testimonianza dei due coniugi spagnoli.
Le loro parole, la loro esperienza, il loro amore nel fare le cose, nel realizzare,nell’affrontare le difficoltà, e costruire mettendo insieme ogni giorno “mattone su mattone”, è veramente da esempio per noi ragazzi, per la Società.
Sembrava uscire un grido: “E’ possibile se si cammina con il Signore, e se si affronta insieme a Lui ogni cosa”
La messa, i momenti di preghiera e le condivisioni erano il motore di questo Incontro, la Sua Parola, vissuta nella vita delle persone che lasciavano e donavano la loro testimonianza, sono stati come tanti semi gettati, pronti a fiorire nella terra del cuore di ognuno di noi che ascoltava, illuminati e bagnati dall’unica Luce che ci li fa crescere nella libertà di un amore che scalda, sorregge, aiuta , sostiene.
Poi i bambini, la loro gioia, le loro attività, le loro creazioni in cui la semplicità sbalordiva la complicatezza del mondo degli adulti; la spontaneità e l’allegrezza, che si potevano respirare, hanno fatto da colonna sonora ai giorni che passavano, ma che si riempivano di tanti momenti preziosi.
E, come ogni cosa, ha una fine, e anche per me c’è stato il momento di salutare, di dire “alla prossima” e, come ogni cosa che finisce, si prova un senso di nostalgia, ma nello stesso tempo, mentre mi allontanavo, dentro me cresceva la consapevolezza che ciò che avevo avuto in quei giorni, ogni sorriso, ogni parola, ogni storia donata da ognuna delle persone che avevano dipinto il quadro meraviglioso dell’Incontro, in cui ognuno aveva lasciato la sua pennellata, con il suo stile, con il suo tratto, con la sua vita, mi accompagneranno.
…..Signore, ti ringrazio perché accanto alle mie orme vedo altre orme, le Tue, che camminano accanto a me, braccia che mi sostengono, mani che consolano, che incoraggiano, che proteggono, e dall’altra tante e tante altre orme di persone che mi aiutano, che abbracciano nel momento della difficoltà, che sostengono nella prova, che esultano nella gioia, di persone che sono il tuo riflesso in questo mondo.